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Contrada Bosco di Sopra 224
Canicattini Bagni (SR) 96010

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Un borgo di rara bellezza
Adagiata sull'altopiano ibleo a 362 metri sul livello del mare, Canicattini Bagni è un comune di circa 6.500 abitanti nel libero consorzio di Siracusa. Fondata nel 1681 per volontà del Marchese Mario Daniele, la città si distingue per la sua pianta regolare "a griglia", dove le vie si sviluppano parallele tra loro, fatta eccezione per il quartiere storico di Pizzumuru, il nucleo originario del paese.
Il territorio si estende per 15 km² tra i comuni di Noto e Siracusa, in un paesaggio di colli e valli che raggiunge i 476 metri nel punto più elevato. Qui la natura iblea si intreccia con millenni di storia: necropoli ellenistiche, cisterne antiche, chiese rupestri e feudi nobiliari raccontano una stratificazione culturale unica nel panorama siciliano.
Secondo gli esperti di beni culturali Ray Bondin e Santino Alessandro Cugno, il territorio di Canicattini è "uno dei tanti esempi di paesaggio culturale secondo la definizione elaborata dal Comitato per il Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO", dove natura e cultura si incontrano per formare un complesso storico, artistico e paesaggistico di straordinario valore.
Centro storico di Canicattini Bagni
Il centro storico di Canicattini Bagni con la torre dell'orologio
Architettura Liberty di Canicattini Bagni
Elegante facciata in stile Liberty nel centro storico
La Città del Liberty
Canicattini Bagni è conosciuta come la "Città del Liberty" per la straordinaria concentrazione di edifici in stile Art Nouveau che punteggiano il centro storico. Queste architetture, erette tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, testimoniano il fiorire economico della borghesia locale, arricchita dai proventi dell'agricoltura e dall'emigrazione.
Le facciate riccamente decorate, i portali elaborati, i balconi in ferro battuto e le maioliche policrome rendono ogni angolo del paese un piccolo museo a cielo aperto. La maglia ufficiale della Liberty Granfondo si ispira proprio a questi motivi decorativi, con la manica ornata da disegni ispirati alle maioliche locali, in un omaggio visivo alla tradizione artistica del territorio.
Arte Liberty
Patrimonio UNESCO
Altopiano Ibleo
Barocco Siciliano
Chiesa Madre
Santa Maria degli Angeli, cuore spirituale della comunità canicattinese, con la sua imponente facciata barocca.
Ponte di Sant'Alfano
Costruito nel 1796, è uno dei simboli più iconici di Canicattini Bagni e ispira il design della maglia ufficiale della Granfondo.
Museo TEMPO
Il Museo del Tessuto, dell'Emigrazione e della Medicina Popolare racconta la storia e le tradizioni della comunità locale.
Siti Archeologici
Necropoli ellenistiche, ipogei ebraici e insediamenti preistorici testimoniano millenni di presenza umana sul territorio.
TRADIZIONE DAL 1983
Il Palio di San Michele
La grande festa popolare che rivive gli usi e i costumi di fine Ottocento
Una festa che unisce il paese
Il Palio di San Michele è la manifestazione popolare più attesa dell'anno a Canicattini Bagni. Organizzato dal 1983 dal Comitato dei Quartieri e dal Comitato della Festa San Michele, il Palio si svolge ogni anno nei giorni precedenti la festa patronale del 29 settembre, dedicata a San Michele Arcangelo, il "Santo combattente" patrono della città.
La manifestazione coinvolge gli otto quartieri storici in cui si divide la città: Matrice, San Giuvannieddu, Priuolu, Pizzu Muro, Vadduni, Balatazza, Santuzzo e Vigna ri Serrantinu. Ogni quartiere gareggia con gli altri per conquistare il palio, il drappo simbolo della vittoria.
La sfilata prende il via dall'ex strada "Scala Bagni", all'ingresso del paese, per proseguire lungo le strade del centro storico. Gli abitanti dei quartieri sfilano in costumi tradizionali, rievocando l'arrivo dei contadini che, negli anni di fine Ottocento e inizio Novecento, in occasione delle celebrazioni religiose, facevano rientro in paese dalle campagne.
Sfilata del Palio di San Michele
La spettacolare sfilata in costumi d'epoca durante il Palio di San Michele
La Sfilata dei Mestieri Antichi
Uno degli elementi più suggestivi del Palio è la sfilata dei mestieri antichi. Ogni quartiere rievoca le attività artigianali e contadine che caratterizzavano la vita quotidiana della Canicattini di fine Ottocento: il tessitore, il calzolaio, il fabbro, il pastore, il contadino con i suoi attrezzi, la ricamatrice. Le vie del centro storico si trasformano in un palcoscenico vivente dove il passato prende vita attraverso gesti, costumi e strumenti d'epoca.
Questa rievocazione non è semplice folklore: è un atto di memoria collettiva che preserva e trasmette alle nuove generazioni l'identità culturale di una comunità profondamente radicata nel proprio territorio.
La Cursa de Scecchi
La caratteristica corsa degli Asini, cuore pulsante del Palio di San Michele
Una corsa singolare e spettacolare
La Cursa de Scecchi — la "corsa degli asini" in dialetto siciliano — è l'evento più atteso e caratteristico del Palio di San Michele. Si tratta di una competizione unica nel suo genere: il "fantino" che rappresenta il proprio quartiere deve percorrere un tracciato prestabilito a bordo di un carretto trainato da un asino, cercando di arrivare primo al traguardo.
La corsa si svolge lungo Via Vittorio Emanuele, la via principale del paese, trasformata per l'occasione in una pista di gara tra due ali di folla festante. Gli otto quartieri si sfidano con i loro asini bardati e decorati, in un'atmosfera di allegria, tifo e sana competizione che ricorda le grandi corse di carri dell'antichità.
La Cursa de Scecchi non è solo una gara: è un rito collettivo che celebra il legame storico tra la comunità canicattinese e il mondo rurale, ricordando il tempo in cui l'asino era il compagno insostituibile del lavoro nei campi e il mezzo di trasporto principale nelle campagne iblei.
